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Commedie Italiane

Prosa

23 febbraio - 12 marzo 2017

La Bilancia Produzioni presenta

Bedda Maki - come reSUSHItare il ristorante e vivere felici

regia di Roberto Marafante

con Roberta Azzarone, Caterina Gramaglia, Franco Mirabella, Lorenzo Parrotto, Arturo Scognamiglio

Testo Vincitore della IV Edizione del Concorso "Una commedia in cerca di autori"

La Tonnara di Toni è un ristorante siculo che per decine di anni ha deliziato il palato dei milanesi, ma ora è tempo di street food, di fusion, e Toni deve trovare centomila euro per pagare i debiti, o sarà costretto a chiudere per sempre i battenti. Il figlio Calogero e la cameriera Maria cercano di aiutarlo. L’idea è di quelle temerarie, unire la cucina siciliana a quella giapponese per diventare il nuovo punto di riferimento della movida meneghina. Ce la faranno?

LE MOTIVAZIONI DELLA GIURIA
Si potrebbe definire una commedia virtuosistica perché riesce in circa un’ora e trenta a condensare una grande quantità di tematiche contemporanee senza mai annoiare né incepparsi in riflessioni saccenti. Con una scrittura sapientemente comica e fluida, vola leggera su problemi mai risolti tra il nostro Nord e il nostro Sud, sulla crisi delle attività commerciali, sulla cucina Italiana DOC, sulla spasmodica ricerca del nuovo ”a tutti i costi”, sull’improbabile culto del mondo degli chef e molto altro. Per riuscirci è bastato narrare le vicissitudini di un ristorante siciliano in crisi che cerca di trasformarsi in una attività di ristorazione particolarmente all’avanguardia… Che avanguardia? Non si può dire di più. Però state tranquilli: in mezzo c’è anche l’amore.

RASSEGNA STAMPA
DICONO DI NOI

Bedda Maki - come reSUSHItare il ristorante e vivere felici

Consigliatissimo, dunque, questo spettacolo: ricco di sincera comicità, interpretato da attori all’altezza del compito che hanno ricevuto, molto attuale e coinvolgente per trama e temi. Da andare a vedere, con la speranza che anche l’edizione di quest’anno del Concorso Una commedia in cerca di autori, la quinta dalla nascita dell’iniziativa, porti frutti così buoni.

Bedda Maki - come reSUSHItare il ristorante e vivere felici

Un autore dovrebbe sempre considerare che le commedie, perché valga la pena siano ricordate, dopo aver fatto ridere devono anche far pensare. E qui si ride, ci si ritrova, si considerano le cose in prospettiva. La comicità muscolare non fa bene al cervello, la comicità di Bedda Maki ha invece sicuramente la stessa quantità di fosforo del pesce del quale parla.

Bedda Maki - come reSUSHItare il ristorante e vivere felici

Il consiglio è di non lasciarsela sfuggire assolutamente: la scrittura di Chiara Boscaro e Marco Di Stefano è giovane, tagliente e piccante al punto giusto, la regia di Roberto Marafante è garanzia di commedie di qualità doc, adatte a un pubblico trasversale di ogni età.

Bedda Maki - come reSUSHItare il ristorante e vivere felici

Gli interpreti in scena tutti talentuosi e generosi nel regalarsi al pubblico, dal battagliero cuoco Franco Mirabella alla fidanzata insopportabilmente snob Roberta Azzarone, sino al temutissimo ed ironico critico Arturo Scognamiglio; un applauso ancor più vigoroso lo riserviamo però, in chiusura di sipario, alla straripante Caterina Gramaglia, una adorabile geisha decisamente sui generis, e all’ottimo Lorenzo Parrotto già in precedenza apprezzato su sentieri drammaturgici diversi, che scopriamo in questo frangente essere dotato di una vis comica trascinante e di un talento naturale anche per la commedia.

Bedda Maki - come reSUSHItare il ristorante e vivere felici

Una commedia godibile, leggera, ben scritta, che regala allo spettatore due ore di piacevole intrattenimento e allo stesso tempo di riflessione sulle contraddizioni del nostro tempo. La regia di Roberto Marafante è semplice, lineare, esperta e soprattutto capace d’esaltare le doti di ogni singolo attore e di costruire uno show agile, fresco e divertente e dotato di buon ritmo narrativo.

Bedda Maki - come reSUSHItare il ristorante e vivere felici

Agli attori, al regista e soprattutto ai due giovani autori della pièce va l’applauso del pubblico e il merito per una commedia che con una scrittura sapientemente comica e fluida, vola leggera sui problemi mai risolti tra il nostro Nord e il nostro Sud, sulla crisi delle attività commerciali, sulla cucina italiana DOC, sulla spasmodica ricerca del nuovo ‘a tutti i costi’, sull’improbabile culto del mondo degli chef e molto altro.

Bedda Maki - come reSUSHItare il ristorante e vivere felici

Possiamo dire che tutta la commedia funziona e viaggia bene, su ritmi piacevoli e prevalentemente comici... La regia è firmata da Roberto Marafante, che ha fatto come sempre un buon lavoro, valorizzando ulteriormente un testo già di per sè assai piacevole. Ritmi serrati, tempi comici, belle gags e piccole trovate registiche arricchiscono la messa in scena.

Bedda Maki - come reSUSHItare il ristorante e vivere felici

La regia di Roberto Marafante amalgama bene gli interpreti. La seconda parte risulta più movimentata e puntellata con exploit tourettiani della Gramaglia, travolgente nei panni dell’impacciata nipposicula ricollocata a Milano.

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