tel. 02 36.58.00.10

Commedie Italiane

Prosa SPETTACOLO IN SCENA

11 gennaio - 28 gennaio 2018

Sabbie mobili

di A. Benvenuti, P. Aicardi, N. Formicola, C. Pistarino regia di Alessandro Benvenuti

Prosa PROSSIMO SPETTACOLO

hoadottato2017-18

01 febbraio - 18 febbraio 2018

Ho adottato mio fratello

di Mirko Cannella, Nicolò Innocenzi, Michele Iovane, Jey Libertino, Nazzareno Mattei

Prosa PROSSIMO SPETTACOLO

nondirloanessuno

22 febbraio - 11 marzo 2018

Non dirlo a nessuno

di Chiara Boscaro e Marco Di Stefano
regia di Marco Di Stefano

IL TEATRO
INCONTRA
IL CINEMA

NEWS E PROMOZIONI

VISIONI CONCENTRICHE – un riflettore sulla quotidianità

4 Febbraio ore 21
Dibattito 
Parliamone. Come trattare argomenti spinosi con diversi linguaggi.
Interverranno: L. Ceva Valla, M. Garofalo e Onlus SVS DAD 
24 Febbraio ore 19.30
Tavola rotonda
Silenzi Assordanti. Siamo muti o sordi? Cosa si cela dietro alla violenza sulle donne.
Interverranno: Dott. S. Damiano, Dott.ssa P. Ceruti, M.L. Carta, M. Di Stefano 
Maggio

Tavola rotonda Genitorialità 3.0
Interverranno: Dott.ssa S. Neonato, Dott.ssa S. Valanzano, A. Questa.


SCOPRI DI PIÙ

Abbonamenti 2017/18 a partire da 60€

Tante formule di abbonamento per soddisfare tutte le esigenze. Consulta la tabella e scegli l'abbonamento che più si adatta a te.

SCOPRI DI PIÙ

Il cinema a soli 4 €

Acquista la prepagata e paghi la metà:
40 € x 10 ingressi = 4€ a spettacolo invece di 6 €

La prepagata è valida per una o più persone.


ACQUISTA ONLINE

RASSEGNA STAMPA
DICONO DI NOI

Sabbie mobili

Una commedia straordinaria in cui va in scena l’arte teatrale contraddistinta da un meccanismo narrativo, scenico ed esperienziale senza luogo e senza tempo che insegna a non mollare mai, a tornare a credere, a farsi registi delle proprie esistenze. Lasciarsi vivere o vivere davvero?

Sabbie mobili

Una commedia insolita, una fiaba magica senza luogo e senza tempo, straripante di effetti sonori e giochi di luce che, attraverso la mimica e a una non comune padronanza della parola insegna a non mollare mai, a tornare a credere, a farsi registi delle proprie esistenze. Un cocktail irresistibile di fantasia, situazioni assurde, suggestioni, provocazioni e uno spassoso parlar di nulla dove il linguaggio del corpo conta almeno quanto quello della parola interpretato magistralmente da questo trio di eccezione.

Sabbie mobili

Si tratta quindi della divertente storia di un’amicizia ritrovata... Il trio comico ci regala un favola moderna che è anche un viaggio alla ricerca del proprio io, quando persi nel deserto del nostro animo e con il rischio di affondare nelle sabbie mobili troviamo dentro di noi le risorse per un nuovo inizio.

Sabbie mobili

Vivere per inerzia. Qualcuno ci riesce, altri no, altri ancora ci provano ma poi ci si mette il destino a sparigliare le carte. Sabbie mobili racconta proprio questo al Teatro Martinitt Dialoghi serrati, giochi di luce, effetti sonori: nella commedia scritta da Alessandro Benvenuti ci sono tutti gli elementi di una fiaba moderna. Dialoghi serrati, giochi di luce, effetti sonori: nella commedia scritta da Alessandro Benvenuti ci sono tutti gli elementi di una fiaba moderna.

Sabbie mobili

E le sabbie del titolo non sono mobili a caso perché, pur portando ad affondare le persone, non impediscono il ritorno a galla delle stesse che potranno mettersi in salvo quando interviene il mutuo soccorso che supera, nel momento del pericolo, rancori inutili. Il pubblico milanese del Martinitt ha assistito alla commedia dimostrando di divertirsi molto con risate anche rumorose e applausi convinti al trio di attori.

Sabbie mobili

Una favola, uno spettacolo delle buone intenzioni, perfetto per passare due ore senza pensieri, con un personaggio che con la dovuta distanza e l'accezione comica, potrebbe ricalcare quello di "Clarence" nel film "La vita è meravigliosa" e chissà che anche questa non sia una volontà registica, come a riportare Zuzzurro sulla scena. Questo spettacolo nasce nel ricordo di Andrea Brambilla (Zuzzurro) ed è dedicato a lui.

Sabbie mobili

A divertire la sala non saranno tanto gli eventi, ma un cocktail irresistibile di fantasia, situazioni assurde, suggestioni, provocazioni e uno spassoso parlar di nulla dove il linguaggio del corpo conta almeno quanto quello della parola. Uno spettacolo unico in Italia, che porta un poker di firme eccellenti e che è dedicato al ricordo di Andrea Brambilla, l’indimenticato Zuzzurro.

Sabbie mobili

La scena teatrale si apre raccontando situazioni quotidiane che si vivono normalmente: rapporti che si logorano, contrasti incolmabili, sodalizi che non funzionano più. Se ciascuno di noi non prende in mano le redini della propria vita, le situazioni si trascinano all’infinito e alla fine è il destino che sceglie per noi.

Sabbie mobili

Ci voleva un trio d’eccezione per interpretare uno spettacolo così, magico e surreale, straripante di effetti sonori e giochi di luce, ma affidato soprattutto alla mimica e a una non comune padronanza della parola, tanto da farne ciò che si vuole.

Il club delle vedove

Lo spettacolo è frizzante e divertente anche grazie all’eccezionale bravura di Caterina Costantini che riesce a dar carattere al testo facendo da punto forte attorno al quale ruotano gli altri personaggi. Piace Lucia Ricalzone che interpreta brillantemente una quasi fanciullesca Samantha, eccitata per il suo imminente matrimonio quasi fosse una ragazzina alle sue prime nozze. Dal suo personaggio traspare gioia e voglia di vivere nonostante il dolore e le avversità.

Il club delle vedove

Commedia da vedere, quindi, per un sano divertimento che fa capire e accettare anche meglio le esigenze della terza età. Cast eccellente e nessun filtro o analisi nascosta e astrusa del problema che affronta, ma tutto viene mostrato chiaramente. Lunghi applausi anche a scena aperta da un pubblico molto divertito e consapevole.

Il club delle vedove

Il Teatro Martinitt di Milano offre al suo affezionato pubblico una commedia divertente per finire il vecchio anno e per entrare, ridendo, in quello nuovo. La drammaturgia è frizzante, ricca di battute mai volgari. Il pubblico ride divertito.

Il club delle vedove

Una commedia esilarante capace di unire, in una perfetta sinergia, la grande comicità alle riflessioni rispetto a una fase della vita spesso oscurata, che vibra invece ancora di emozioni. Un viaggio attraverso i temi più profondi della vita in contrapposizione “all’inesorabile morte” dove l’amicizia, quella vera, diventa punto di riferimento indissolubile.

Il club delle vedove

Amicizie antiche e nuovi amori, annullamento e riscossa, accondiscendenza e intransigenza, devozione e ribellione… la terza età è tutto fuorché la tomba dei sentimenti.

La cena perfetta

Ingredienti azzeccati per questa commedia frizzante e ben interpretata da tutti gli attori in scena. Meritati gli applausi del pubblico.

La cena perfetta

Un cast d’eccezione per una commedia che si dipana attorno al dubbio. Una food comedy che seduce con gli ingredienti nel piatto e umane, strampalate ricette di vita. Quattro destini attorno a flebili fornelli, che un temuto critico deciderà se ravvivare o spegnere del tutto.

Che classe

Una commedia leggera che tuttavia invita a riflettere su tanti argomenti attuali: il rapporto con i genitori, il matrimonio, l’immigrazione, la violenza nella coppia. Sicuramente una buona idea per trascorrere una serata con tutta la famiglia.

Che classe

Questa volta la domanda esistenziale è declinata in essere-per-essere. I rappresentanti di varia umanità approdano nelle aule di una scuola serale per non rassegnarsi al ruolo che la vita ha ritagliato loro.

Che classe

In questa commedia semplice, ma reale, tra quattro banchi di scuola, una lavagna e un calendario che segna lo scorrere del tempo, viene messo in scena l’individuo ormai adulto che sente la necessità di generare, di creare...

Che classe

Attraverso l’attenta caratterizzazione dei suoi personaggi “Che classe” propone un’analisi ben approfondita di alcuni aspetti del carattere umano e della società della quale facciamo tutti (consapevoli o meno) parte, affrontando con ironia, e anche un pizzico di drammaticità, temi come il razzismo, il matrimonio, l’importanza di essere qualcuno nella società, la formazione, il costante confronto-scontro genitore-figlio, l’affermazione di sé stessi, la paura e la voglia di amare, la violenza sulle donne.

seguici su
facebook


seguici su
twitter


seguici su
instagram


PARTNER & SPONSOR

ATK+lab - Web Agency
riconosciuto da
Regione Lombardia
con il contributo di
Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
sponsor
De Nora
con il contributo di
Fondazione Cariplo