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Commedie Italiane

Danza SPETTACOLO IN SCENA

27 settembre - 28 settembre 2016

Carmen

Regia e coreografia di Jose Perez Musiche di George Bizet

Prosa PROSSIMO SPETTACOLO

2cyrano-cover

29 settembre - 16 ottobre 2016

I due Cyrano

scritto e diretto da Corrado Accordino

Prosa PROSSIMO SPETTACOLO

coniugi

20 ottobre - 06 novembre 2016

Coniugi

di Eric Assous
regia Giancarlo Fares

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Rassegna di Danza

Dal 23 al 28 settembre, torna Dance Explosion, la rassegna di danza del Martinitt che spazierà tra vari generi: dai classici rivisitati alla danza dinamica, passando per il modern jazz. MINI ABBONAMENTO 3 SPETTACOLI a 50 Euro!


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I due Cyrano

Betti e Colina duettano senza sosta, si scambiano i ruoli, uno incalza, l’altro rimane in difesa poi uno accelera e l’altro indietreggia. Il pubblico apprezza e si diverte, la crudeltà e l’efferatezza diventano temi di ironia per una black comedy che regala sorprese fino all’ultimo istante.

I due Cyrano

A Corrado Accordino va il merito di aver scritto e diretto uno spettacolo con sapiente semplicità e pulizia drammaturgiche e registiche. In cui i contenuti scritti sul copione sono resi sulla scena con chiarezza ed efficacia. Gli attori, a questo, aggiungono una recitazione leggera, affiatata, autentica ed originale.

I due Cyrano

La scrittura di Accordino è straordinaria per ritmo e inventiva. I due protagonisti fanno sfoggio di tempi comici perfetti e mostrano un’assoluta sintonia. Si ride di cuore, in modo intelligente, e si riflette, anche, sulla condizione degli attori, sulla precarietà della professione, sul continuo attendere, provare, sperare che arrivi il ruolo giusto, che il valore venga riconosciuto e premiato. Un bell’esempio di teatro.

Separati

Tutti bravi ed entrati perfettamente nella parte, ma un riconoscimento speciale va a Roberto D’Alessandro, un apparente burbero che nasconde in fondo una saggezza inaspettata. Un applauso anche a Massimiliano Vado.

Una splendida vacanza

Ogni personaggio ha una peculiarità, ciascuno con un carattere diverso e ben definito, formando così un gruppo variegato ma indissolubile. Ed è proprio questo l’elemento vincente,essenziale,che dona alla ‪‎commedia‬ due ore di risate garantite! . Un’ottima commedia promossa a pieni voti, capace di restituirci allegria e spensieratezza dopo una lunga, stressante, giornata di lavoro. 

L'accompagno di papà

Una commedia comica e amara sulla realtà contemporanea dove la crisi economica, ma soprattutto quella dei valori, ha stravolto i rapporti, alterato le regole, creato nuove forme di legami” - ha dichiarato il regista - “tanto che ciò che prima poteva sembrare impensabile, diventa ora possibile”.

L'accompagno di papà

Le risate sono innumerevoli per questa storia quasi surreale, che costeggia in bilico il limite stesso della realtà... Insomma un racconto scherzoso di ciò che potrebbe accadere dietro un quotidiano fatto di cronaca, ascoltato alla radio o letto su di un giornale.

Tutto per Lola

Difficilmente oggi si assiste a una commedia di nuova scrittura definita allegra senza considerarla di pura evasione o comunque di serie “B” rispetto ai grandi classici. Questa è una commedia che desta allegria, ma non solo, prende a pretesto una storia che ha del mordente dall’inizio alla fine e che non mette dietro i paraventi i mali della società di oggi e quindi sa creare anche attimi di riflessione.

Il capo dei miei sogni

Un testo brillante e gradevole, una classica commedia italiana con personaggi convincenti e ben amalgamati, una comicità garbata e senza traccia di volgarità, con un piacevole finale musicale.

Il capo dei miei sogni

Il mondo del lavoro diventa protagonista anche a teatro e il titolo, in questi tempi di crisi, è tutto un programma: il capo dei miei sogni. Quattro dipendenti di una grossa società, “rinchiusi” nel loro ufficio e annoiati, ma ciascuno con velleità artistiche che li aiutano a evadere...

Il capo dei miei sogni

Una commedia garbata e attuale, che a momenti di facile ma intelligente ilarità alterna qualche spunto di riflessione sull’attuale stato occupazionale nel nostro Paese, forte degli affiatati attori e valorizzata da una regia fluida e vivace.

La Divina

Fullin riscrive a suo modo il grande classico dantesco, facendoci morire dalle risate in un inferno che non è neanche poi così male come si racconta…

Una commedia autoironica che ricolloca le anime beate e dannate, mettendole in discussione.

Il capo dei miei sogni

Un testo brillante in cui il ritmo è fondamentale. Ogni battuta tira l’altra in un meccanismo continuo di parole e jingle musicali, ben suddiviso in due tempi: nel primo si ha l’occasione di conoscere bene tutti i personaggi, caratterizzati da peculiarità che saltano subito all’occhio, in seconda battuta, cambiano le luci, tutto è più colorato e l’atmosfera natalizia regala sorprese soprattutto a livello narrativo.

Il capo dei miei sogni

Leggera, brillante, dinamica, spensierata sino a quel punto giusto da lasciare spazio anche ad una sottile ma rilevante riflessione senza che questa assurga a pedante manuale di vita.

Il capo dei miei sogni

Roberto Marafante dirige in modo garbato e piacevole l’azzeccato cast, riuscendo a dare sostanza ai singoli caratteri, facendo sorridere, ridere e riflettere. Essenziale ed efficace la scenografia, una menzione particolare per Flavio Francucci, lucidamente esilarante.

Il capo dei miei sogni

Una commedia dai ritmi piacevoli, ben diretta, come sempre, da Roberto Marafante, regista che ama il movimento brioso sulla scena e capace di creare numerose e piacevoli gags. Belle e armoniose le scene elaborate da Giuliana Kossuth. Sicuramente, uno spettacolo interessante e divertente, interpretato da una compagnia più che valida. Da vedere!

Se ti sposo mi rovino

Alla fine, lo spettacolo regala una storia, di due ore, divertente, ironica, dinamica. Il testo è piacevole e l’ eccellente Cavallaro è riuscito nell’intento di far divertire il pubblico, ritagliandosi anche un ruolo di primordine grazie al suo talento. L’artista è una macchina da guerra, con delle doti non indifferenti nel panorama artistico di oggi, come dimostra il riuscire a conciliare scrittura, regia e recitazione, ottenendo sempre grandi consensi.

Se ti sposo mi rovino

Cavallaro dirige se stesso ed i colleghi in modo intelligente, talvolta precisissimo scrivendo un copione denso di battute per niente banali, con poca volgarità e molta ironia. Ritmo, attualità, miseria umana, dispetti, canzoncine nazionalpopolari rendono la trama appetitosa e fruibile. 

Se ti sposo mi rovino

L'incastro infatti funziona, la commedia è molto divertente, adatta ad un pubblico composito, nello stile di Cavallaro, con costanti riferimenti - voluti - alla belle realizzazioni del passato (quel teatro leggero italiano degli anni '50 e '60, affidato sempre a solidi interpreti tuttofare e fare molto bene), un divertente iniziale richiamo a James Bond e una sfumatura narrativa che ci ha fatto venire in mente un bel film di Billy Wilder ("Avanti!", 1972) nel tratteggio del povero malcapitato maggiordomo.

Se ti sposo mi rovino

La commedia è un susseguirsi di confusione, situazioni assurde, scambi, andirivieni per le stanze della casa, dall’inizio alla fine (forse un po’ ripetitivo solo all’inizio del secondo atto): persino nei saluti Franco si nasconde e scappa dalle sue donne! Ma il perno di tutto, è Ugo, interpretato dallo stesso Marco Cavallaro...

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