Teatro Martinitt - Milano


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SPETTACOLI - DANZA - STAGIONE 2010/2011


dal 21 al 23 febbraio - dal 14 al 16 marzo - dal 4 al 6 aprile 2011

LA DANZA INCONTRA IL TEATRO

Sempre più spesso, oggi, nel panorama della danza internazionale si ha l'esigenza di cercare nuove menti capaci di esprimere una grammatica coreografica interessante e originale e altrettanti spazi che permettano di ampliare e di approfondire questo lavoro di ricerca.
È proprio in questo panorama culturale che si inserisce il nuovo progetto di Francesco Ventriglia in collaborazione con il Teatro Martinitt di Milano.

La sezione danza del teatro vuole essere, quindi, una piattaforma di giovani autori che - supervisionati da Francesco Ventriglia, oggi direttore del Maggiodanza di Firenze - conducono una ricerca su una propria grammatica di movimento proponendo al pubblico una rosa di coreografie originali.

Interessante segnalare che il Teatro Martinitt ha sposato appieno il progetto mettendo a disposizione dei coreografi e delle loro idee tutti i loro spazi e le loro strutture, fornendo i supporti tecnici e tutta la logistica di cui necessitano, diventando, dunque a pieno titolo, un palcoscenico "a servizio" dell'artista.

Questa stagione inoltre vedrà al suo interno, non solo nuovi volti della coreografia italiana, ma anche autori di grande importanza artistica che presenteranno alcune creazioni, anche in prima nazionale, per aprire al pubblico del Teatro Martinitt un nuovo focus sulla danza contemporanea.

La rassegna prevede un Galà di Danza e, da un'idea di Francesco Ventriglia, il progetto "Olympic Games".

Sponsor tecnico


dal 21 al 23 febbraio 2011 - ore 21.00
GALÀ DI DANZA

presenta:

FAST KISS Coreografia di Stefania Pigato
con Jari Boldrini, Nicola Cisternino, Giulia Clementi, Cristina D'Alberto,
Jean-Gabriel Maury, Ivan Montis
musica AA.VV. - disegno luci "Luce attiva" di Gabriele Termine

È una riflessione sulla perdita del tempo del bacio e sul suo valore, inteso come un vecchio principe dimenticato tra i libri del passato… e a quel bacio che oggi non conosce le giuste pause, dedichiamo il movimento di corpi che lo ricercano, per sublimare e incatenare l'autenticità di un'intimità e l'incalzante desiderio di un erotismo, oggi, in corsa!

CONTROVERSO di e con Jean-Gabriel Maury e Ivan Montis
musica Balanescu Quartet - disegno luci "Luce attiva" di Gabriele Termine

Studio coreografico sulle dinamiche tra necessità e conflitto, nelle relazioni tra individui e non solo. Persone e oggetti emozionano e si scelgono attraverso i contrari. Si distinguono per un "verso" e un "contro". "Controverso" indaga e rappresenta la dinamica del contatto e del conflitto, come dimensione e riflessione delle relazioni di attrazione e repulsione.

IL BIANCO NEL MEZZO Coreografia di Loris Petrillo
con Cristina D'Alberto e Nicola Cisternino
musica Caccini - disegno luci "Luce attiva" di Gabriele Termine

"Il bianco nel mezzo" è lo spazio che intercorre tra due identità, distinte ma in simbiosi, che hanno scelto di non concedersi un vissuto comune.
È lo spazio del rammarico e della tristezza nel quale si manifesta l'emotività del non vissuto.

MAC Coreografia di Gabriella Secchi
con Jari Boldrini, Nicola Cisternino, Cristina D'Alberto, Jean-Gabriel Maury, Ivan Montis
musica AA.VV. - disegno luci "Luce attiva" di Gabriele Termine

"MAC" è lo spazio vuoto, in principio mosso e plasmato dall'intenzione dell'artista: la ricerca, nel quale ha inizio un viaggio inesplorabile dominato da continui mutamenti ritmici e di direzione, cambi repentini ed esasperati.
"MAC" insegue l'essenza profonda dell'interpretazione che emerge da un nulla indefinibile e si rende visibile nel corpo: quel corpo che diviene, dentro e fuori, il mezzo neutrale e vuoto entro cui si scioglie e trova fine il paradosso della continua sospensione tra la forza e la fragilità della creazione.

MENZOGNE DELLA NOTTE
(prima assoluta)

Coreografia di Ines Lorca e Daniela Paci
con Jari Boldrini, Giulia Clementi, Cristina D'Alberto, Ivan Montis, Martina Platania
musica Fabio Viana, Boreale, Pansonic - disegno luci "Luce attiva" di Gabriele Termine

Riflessione sul tema della notte. I segreti, le atmosfere, le trasformazioni sono la punteggiatura su cui si muove la personale ricerca coreografica.
Forse streghe, forse umani, forse corvi. L'illusione della notte e la magia della luna creano spazi per architetture di movimento.
La notte è il luogo dell'amore, delle possibilità, delle trasformazioni, della luna e delle sue innumerevoli sfaccettature.
La poetica è circolare, dolce, accattivante, naturale.

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dal 14 al 16 marzo 2011 - ore 21.00
OLYMPIC GAMES:
LA DANZA INCONTRA LO SPORT

da un'idea di Francesco Ventriglia
"Citius, altius, fortius"
(prima assoluta)

Coreografia Stefania Pigato - Assistenza Laura Marchioro
con Giorgia Ambrosini, Giorgia Bonato, Marta Castellan, Giulia Comparin,
Glenda Gheller, Silvia Leoni, Giulia Malvezzi, Laura Marchioro, Claudia Sarori
assistenza alla coreografia Laura Marchioro - costumi Santi Rinciari
musica Balanescu Quartet e collage di vari autori contemporanei
mixage ed elaborazioni suono Valerio Galla

"Quando la danza incontra un movimento specifico, qualsiasi esso sia, narra ben oltre a ciò che l'occhio vede". La danza è storia e attualità, pensiero ed emozione, cultura e vissuto sociale. C'è ovunque ci sia vita e parla un unico linguaggio, comune a tutti i popoli. La danza è l'Olimpiade della vita!
"Olympic games" è un titolo che contiene una storia. Dietro ad essa, si nasconde un mondo di valori, idee, interessi, simboli e significati. La coreografia si snoda in 3 focus in cui si concentra il complesso mondo delle Olimpiadi: nel primo, un richiamo all'evento cerimoniale di apertura e ai suoi simboli: la torcia che accende il fuoco olimpico, i 5 cerchi della bandiera olimpica
come espressione di universalità dello spirito olimpico e la liberazione delle colombe come simbolo di pace; nel secondo, si mira a esprimere il motto dei giochi olimpici: "citius, altius, fortius", un'espressione latina che significa "il più veloce, il più alto, il più forte".
Qui il movimento coreografico astrae lo sport - inteso come gara sportiva - e trasforma la disciplina in gesto. La corsa, il salto e la lotta diventano pretesti per ricordare la nascita dei giochi più antichi, ma anche espressioni di un vissuto quotidiano; nel terzi, un breve cenno alla rivisitazione e attualizzazione di un mito antico. Come tutti sanno, in origine le Olimpiadi avevano una grande rilevanza religiosa: fermavano tutti i conflitti e si svolgevano per onorare il re dell'Olimpo, il dio del cielo e del fulmine, Zeus. Oggi le divinità che influenzano i giochi sono ovviamente altre: i mass media, la lente di ingrandimento che ingigantisce le Olimpiadi fino ad innalzarli a momenti di intrattenimento di mero interesse economico a livello globale e globalizzato.

Un ringraziamento particolare a Pierluigi Zonzin per la sua collaborazione.


dal 4 al 6 aprile 2011 - ore 21.00
OLYMPIC GAMES:
LA DANZA INCONTRA LO SPORT

da un'idea di Francesco Ventriglia
"Games" (prima assoluta)
Coreografia di Anat Weinberger
con Marta Ammendola, Silvia Bellomi, Aria Bicego, Ginevra Bonizzato,
Anna Bottacini, Antonio Iembo, Michael Marquez, Erika Masu, Federica Zago
musica "The Music of Sound" - compositore DJ Doctor Rockit

Basandosi sul concetto di "games", la coreografa israeliana Anat Weinberger si è concentrata sulle varie fasi dell"allenamento, per creare collegamenti e rappresentare legami, a volte espliciti, a volte intangibili, dando origine a un linguaggio coreografico che possa suscitare un riconoscimento da parte del pubblico.
La danza, vera protagonista della serata, con un pizzico di ironia, conquisterà la sua simbiosi con lo sport e l"arte coreutica.

"L'individuale perseguimento
della società" (prima assoluta)

Coreografia di Paolo Arcangeli
con Alessandro Cascioli, Zaloa Fabbrini, Federica Maine, Francesco Marzola,
Linda Maria Messina, Michele Satriano - musica di Massimo Polizzy Carbonelli

Questo progetto nasce dall'associazione delle olimpiadi alla società, come aggregazione di etnie e culture differenti.
Le Olimpiadi sono da sempre luogo d'incontro di atleti, che si allenano per cercare di avere la possibilità di raccogliere i frutti di un duro lavoro.
Sono il riflesso della nostra società, della quotidianità, di un'individualità, che mette sempre l'uomo a dura prova.
Sono il luogo che rappresenta ogni giorno un nuovo giorno, attraverso la ripetizione di cose che traduciamo in movimenti, per ottenere e migliorare un risultato.
Sono il "futurismo" del gioco e l'esaltazione della realtà, ovvero: la ripetizione dell'esercizio sviluppa una nuova forma mentis, dando alla società la possibilità di creare obbiettivi su obbiettivi, generando una personalità ricettiva e recettiva.
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