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Commedie Italiane

Prosa

27 giugno - 14 luglio 2019

La Bilancia Produzioni presenta

Passaggi Segreti - Milano svelata

scene: Rossella Inzillo, costumi: Giusy Nicoletti, disegno luci: Stefano Valentini, progetto sonoro: Lorenzo Pacifici

sarta di scena: Jessica Maddalena, materiale fonico: Mantovani, sartoria: C.I.M.E.C., attrezzeria: E.Rancati, ricerca storico-letteraria Flora Santorelli

con Ussi Alzati, Ottavio Bordone, Veronica Franzosi, Caterina Luciani, Nazzareno Patruno, Tony Rucco, Emanuele Turetta, Fabio Zulli

Uno spettacolo teatrale itinerante al Palazzo del Senato - Archivio di Stato. Il menestrello meneghino Barbapedana cantando le sue storie introduce i protagonisti del passato di Milano e del Palazzo: invasori e ribelli, potenti e popolani, artisti e mostri, donne ardite e giovani rivoluzionari, coloro insomma che hanno contribuito a fare l’Italia.

Metti una notte d’estate. Nella Milano che brulica si nascondono luoghi silenziosi e inediti, cui si accede solo attraverso… Passaggi Segreti. Come il Palazzo del Senato, capolavoro barocco, che ha ospitato poi il Senato del Regno d’Italia, oggi è sede dell’Archivio di Stato. Facile rintracciare sui libri date, stili architettonici e destinazioni dell’edificio, impossibile riviverne le atmosfere d’un tempo. Se non grazie a uno spettacolo teatrale inconsueto e coinvolgente che conduce non solo tra le mura del Palazzo, ma nel cuore della sua storia. Un’esperienza unica, che accompagna chi varca l’antico portone, al centro della caratteristica facciata ricurva, in un magico viaggio nel tempo, carico di suggestioni e prodigo di incontri. Il menestrello meneghino Barbapedana cantando le sue storie introduce i protagonisti del passato di Milano e del Palazzo: invasori e ribelli, potenti e popolani, artisti e mostri, donne ardite e giovani rivoluzionari, coloro insomma che hanno contribuito a fare l’Italia. Tra le pareti dell’Archivio di Stato, che raccoglie la storia del Paese, lo spettacolo si fa memoria grazie a una rappresentazione itinerante, dove -tra atmosfere uniche e giochi di luci- le vicissitudini dei grandi si fondono con quelle degli umili, per ripercorre le vicende milanesi dal Seicento fino all’Unità d’Italia. Una cornice d’eccellenza per un impianto narrativo insolito e fortemente evocativo, che alterna grandi arie, concertati e cori come in un melodramma. Avventuratevi nei nostri Passaggi Segreti ed entrate con noi nell’anima di un luogo unico, profondamente legato alla città e alla cultura italiana.

Manifestazione realizzata con il contributo di Fondazione Cariplo e il patrocinio della Regione Lombardia e del Comune di Milano.

Il palazzo
Il Collegio Elvetico è fondato dall’arcivescovo milanese Carlo Borromeo nel 1579: l’istituto doveva preparare, con un’adeguata formazione culturale e dottrinale, il clero della diocesi impegnato nei cantoni svizzeri nella lotta contro il protestantesimo che al tempo, in quelle terre, si era ampiamente diffuso a seguito della Riforma. I lavori iniziano nel 1608 con Federigo Borromeo, cugino di Carlo. La realizzazione della facciata è affidata a Francesco Maria Richini; questa viene ultimata solo dopo il 1652 durante l'episcopato di Alfonso Litta, come si può desumere dallo stemma dei Litta presente sul portone d’ingresso. I lavori del Collegio si concludono tra il 1777 e il 1780. Dopo la chiusura del Collegio l'edificio ha varie destinazioni. Nel 1786, con Giuseppe II d'Asburgo, è il palazzo del Governo austriaco. Nel 1797 ospita la Camera Bassa (Gran Consiglio degli Juniori) della neonata Repubblica Cisalpina; dal 1802 è sede del Ministero della Guerra della Repubblica Italiana e del Regno d'Italia, dal 1809 è adibito a sede del Palazzo del Senato del Regno stesso. Rimane Palazzo del Senato, denominazione con cui è noto ancora oggi, fino al 1814. Sconfitto Napoleone, ritornano gli austriaci: l’edificio ospita il Comando imperiale e la Cancelleria austriaca; nel 1816 è il Palazzo della Contabilità dello Stato fino al 1859. Nel 1861 Luigi Osio, Direttore degli archivi governativi, individua nell’edificio il luogo della memoria milanese. Il concentramento degli archivi è compiuto nel 1886 con Cesare Cantù. Da questo momento inizia la storia dell’Archivio di Stato di Milano.

Fonti citate e consultate
Armaroli Leopoldo – Verri Carlo, Sulla rivoluzione di Milano seguita nel giorno 20 aprile 1814
Bertolotti Francesco, Relazione storica del dominio dei tedeschi in Milano dal 1814 alla rivoluzione di marzo 1848 operata dai Milanesi e sfratto delle truppe austriache dalla Lombardia
Bonaparte Napoleone e Giuseppina, Carteggio
“Bosinade” popolari del Barbapedana
Dialogo tra Metternich e Radetzky, testo satirico popolare
Foscolo Ugo, Ultime lettere di Jacopo Ortis
Gasparinetti Antonio, Apoteosi di Napoleone primo imperatore e re
Grossi Tommaso, Prineide
Mameli Goffredo, Scritti
Manzoni Alessandro, I Promessi Sposi
Manzoni Alessandro, Marzo 1821
Parini Giuseppe, Il giorno
Parini Giuseppe, Odi
Porta Carlo, Sonetti
Porta Carlo, La ninetta del Verzee
Rovani Giuseppe, Cento anni
Stendhal, De l’amour
Stendhal, Vita di Henry Brulard - Ricordi d’egotismo
Trivulzio di Belgiojoso Cristina, Della presente condizione delle donne e del loro avvenire
Trivulzio di Belgiojoso Cristina, L'Italie et la révolution italienne de 1848
Verri Alessandro, Carteggio
Viscontini Dembowski Metilde, Lettere

Segnature archivistiche
ASMi (Archivio di Stato di Milano), Autografi; ASMi, Cimeli; ASMi, Diplomi e dispacci sovrani; ASMi, Processi politici; ASMi, Studi

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